effetto farfalla

METEO: STA PER TORNARE EL NINO E SARA’ ECCEZIONALE! E SPUNTANO NUOVI SCENARI SULL’ESTATE 2023

Se un battito d’ali scatena un uragano, pensate ad un fenomeno esteso come El Niño quanti sconvolgimenti meteo potrebbe provocare?

Con El Nino record cosa accadrà ?
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“Si dice che il minimo battito d’ali di una farfalla sia in grado di provocare un uragano dall’altra parte del mondo”. Che frase affascinante! Immaginare un piccolissimo insetto volante, quale è la farfalla, sbattere dolcemente le sue deboli ali e generare un poderoso uragano è una scena davvero suggestiva. E la teoria di cui vi sto per parlare, quella dell’ “effetto farfalla” o risonanza, non è da meno. Dopo aver letto questa frase, chi è scettico, penserà che la “potenza della farfalla” non può dare origine a un cataclisma; altri invece, no: un’azione che può sembrare insignificante, come il battito delle ali, può causare qualcosa che non ci aspettiamo, innescando processi a catena che non avremmo mai e poi mai pensato.
Lo scienziato Edward Lorenz, attraverso numerosi studi e prove, dimostrò che delle piccole condizioni iniziali producono grandi variazioni nel comportamento a lungo termine nel sistema. Cosa vuol dire? Che ogni azione nel mondo comporta un effetto irrilevabile oppure distruttivo; perciò il battito delle ali di una farfalla può provocare, dopo un lasso di tempo imprecisato, anche una tempesta, un uragano o addirittura un cambiamento climatico non solo in una precisa zona, ma anche in tutto il pianeta. Edward definì tutto questo “effetto farfalla” (the Butterfly Effects, in inglese), durante una conferenza del 1972, partendo da una semplice domanda: “Può il batter d’ali di una farfalla in Brasile provocare un tornado in Texas?”. Si pensa che il nome “effetto farfalla” derivi da un racconto fantascientifico di Ray Bradbury, Rumore di tuono, nel quale gli uomini erano in grado di viaggiare nel tempo attraverso delle particolari macchine per safari. Proprio in quest’epoca, schiacciando inavvertitamente una farfalla, un tizio causerà disastri che interesseranno non solo il suo presente ma anche quello di tutto il genere umano. Un racconto imperdibile! Voi credete a questa teoria straordinaria e affascinante, oppure no?

Questa premessa per fare il punto con le previsioni climatiche attese per la prossima stagione invernale che potrebbe essere influenzata da una particolare condizioni che si verifica in pieno Oceano Pacifico, a migliaia di chilometri dall’Europa e dall’Italia.

Stiamo parlando del fenomeno climatico denominato “El Niño”: un fenomeno che riguarda una superficie vastissima dell’Oceano Pacifico, che può avere delle conseguenze anche pesanti sul clima terrestre. Basti pensare all’ultimo episodio intenso de El Niño, quello del 2015-16, con le acque oceaniche che superavano anche di +3°C la norma. Questa enorme quantità di calore è stata poi ceduta all’atmosfera, con un aumento della temperatura terrestre ed anomalie climatiche quasi in ogni parte del Mondo. Ricorderete i valori caldissimi dell’estate 2015, passata allo storia poi come la terza più calda in Italia da quando si registrano le temperature. La National Oceanographic and Air Administration (NOAA), l’agenzia statunitense che si occupa di dinamiche oceaniche ed atmosferiche, ha appena annunciato che le acqua superficiali dell’Oceano Pacifico dopo un periodo di raffreddamento (che prende il nome de La NIÑA), si stanno riscaldando ora in modo rapidissimo. El Niño è quel fenomeno di riscaldamento che trova il suo culmine in prossimità dei giorni del Santo Natale, da cui il nome il Bimbo, ovvero El Niño in spagnolo poiché va ad interessare paesi sudamericani di lingua spagnola.

Questo genere di anomalia è un fatto del tutto naturale legato a cause sia atmosferiche (Alte Pressioni, forza degli Alisei etc) che di correnti oceaniche. Storicamente ha una ricorrenza periodica di circa 3/5 anni anche se nell’ultimo periodo si registra una frequenza maggiore con effetti sempre più incisivi e catastrofici. Tra le cause, secondo gli ultimi studi nel campo della climatologia, dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), gioca un ruolo fondamentale l’aumento delle temperature legate al riscaldamento climatico in atto.

TENDENZA CLIMATICA ESTATE 2023 – Il fenomeno de El Niño potrebbe avere un effetto anche sul clima europeo, e in genere se non fortemente influenzato da altri indici di comportamento del clima, favorisce una Primavera ed un’Estate più calde del normale, ma anche a tratti piovose e burrascose. Scordiamooci dunque i ben 18 weekend consecutivi di sole e caldo bollente che abbiamo sperimentato l’anno scorso da Maggio a Settembre compresi, e prepariamoci con un ombrello in una mano e con il telecomando del condizionatore sull’altra, perché farà caldissimo!

Fonte: IlMeteo

Dott. Alessio Brancaccio, tecnico ambientale Università degli Studi di L’Aquila, ideoloo e consulente tecnico movimento ambientalista Ultima Generazione A22 Network e membro attivo della Fondazione Michele Scarponi Onlus